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La nostra riorganizzazione scolastica

Buon pomeriggio a tutti! Sono le 15:55 di pomeriggio e respiriamo aria di verità! Il R.E.N oggi vi spiegherà molte cose concernenti l’istituzione scolastica. Il nostro leader Samuel Scozzarella è stato l’anno scorso il rappresentante dell’istituto Majorana-Cascino di Piazza Armerina. Pertanto vi spiegheremo alcuni dei nostri progetti per la scuola. Prima di fare ció, dobbiamo svelare alcune verità nascoste che non tutti sanno. Ogni scuola è dotata di un seno a sè stante (un governo di gestione autonoma) denominato Consiglio D’Istituto. All’interno di tale seno fanno parte i vari rappresentanti eletti durante il giorno delle votazioni scolastiche(quasi sempre il 31 Ottobre). Ogni scelta, cambiamento, novità deriva proprio da lì. Quando viene presentata una proposta da qualche componente, tutto passa dal protocollo e poi dal dirigente scolastico, che metterà la proposta  ai punti all’ordine del giorno. Tutti i cambiamenti pertanto arrivano da codesto seno autonomo. Uno degli elementi molto discussi, è il contributo volontario. Il contributo volontario in realtá è obbligatorio. Entriamo meglio nel dettaglio. La domanda sorge immediatamente:” ma come puó essere un contributo volontario,obbligatorio?” Vi spieghiamo subito. Lo Stato non obbliga le scuole a chiedere il contributo agli studenti,perchè sono soldi che vanno nelle case dell’istituto e non dello Stato. Ecco perchè viene chiamato”volontario”. Pertanto le scuole all’interno del proprio Consiglio D’Istituto decidono se riscuotere tali soldi. Nel 97% dei casi è si. Dunque la volontarietà viene data dallo Stato alla scuola e non dalla scuola ai ragazzi.La tassa di maturità non presenta la volontarietà,perchè i soldi andranno a finire nelle casse dello Stato e non della scuola,al contrario delle tasse scolastiche. Cosa vogliamo fare noi? Abbassare le tasse scolastiche,facendo pagare solo il 20% dell’intera tassa. Attenzione noi non facciamo lo sconto del 20%,ma chiediamo solo il 20% della tassa. Esempio: se la tassa richiesta è 100 euro,pagherete solo 20 euro. Con lo sconto del 20%  sarebbe 80 euro. Ecco la differenza:chiedere solo il 20% dell’intera tassa. Così i ragazzi iniziano a pagare tutti, perchè molti non la pagano, perchè la tassa è troppo alta. Dunque con questi soldi la scuola dovrà fare una cosa molto importante che ora non fa! Noi vogliamo che i soldi della tassa scolastica non vadano a costituire un fondo d’emergenza (che tutte le scuole già possiedono a prescindere), che dunque alimenterebbe un fondo già esistente, ma costituire una voce nuova all’interno del bilancio scolastico:il “fondo neccessario.”.Il fondo neccessario che attualmente non esiste serve ad eliminare la burocrazia e le eventuali scuse da parte dei segretari e dei presidi. Cosa vuol dire? Se noi IV F oggi abbiamo bisogno di una lavagna nuova e facciamo una richiesta verbale o scritta,la scuola inventerà così tante scuse(non abbiamo soldi-non si puó fare-troppo difficile)che la lavagna arriverà dopo mesi o non arriverà proprio. In questo modo il rappresentante di classe,facendo un’istanza al protocollo,citando il fondo necessario (alimentato dal contributo volontario ormai del solo 20%),potrà avere tutto ció di cui ha bisogno in poco tempo, perchè la scuola non potrà trovare scuse. Ovviamente saranno indetti dei controlli e, se il problema sussiste veramente, tutto sarà risolto immediatamente, eliminando scuse-negazioni e burocrazia.Il fondo neccessario è diverso da quello d’emergenza,perchè il secondo giá esiste,ed è alimentato da molte voci più il contributo voltario. Se noi staccassimo il contributo dalle altre voci del bilancio,potremmo avere due fondi diversi con obiettivi diversi. Il fondo d’emergenza per salvare la scuola in caso  di defoult(che come detto sopra esiste) ,e quello necessario per eliminare scuse e burocrazia(alimentato dalle tasse scolastiche,che attualmente danno forza ad un fondo giá esistente e già alimentato da altre voci)

Anticipazione del programma

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